MITT

Willy Ente Sicurezza e legalità nel trasporto APS

Via Stortini 15 66026 Ortona CH

Destinatari:

Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti

m_inf@pec.mit.gov.it

  Ministero dell’interno

gabinetto.ministro@pec.interno.it

 Dipartimento della Pubblica Sicurezza / Polizia Stradale – dipps009.0100@pecps.interno.it

Albo Nazionale degli Autotrasportatori

ass-albo.ccaa@mit.gov.it.

 Commissione di Garanzia per l’Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali

segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

Oggetto: Richiesta di attivazione immediata delle procedure sanzionatorie ex L. 146/1990 e di accertamenti urgenti sui fatti occorsi durante le iniziative di protesta non autorizzate

Willy – Sicurezza e Legalità nel Trasporto APS, nell’ambito delle proprie funzioni statutarie di tutela della sicurezza e della legalità nel settore dell’autotrasporto, segnala alle Amministrazioni competenti la gravità dei fatti verificatisi in occasione delle iniziative di protesta promosse dall’organizzazione denominata Trasporto Unito, svoltesi in data 20 aprile 2026, in assenza di autorizzazione da parte della Commissione di Garanzia e in violazione delle disposizioni previste dalla Legge 12 giugno 1990, n. 146 .

 Nonostante la revoca pubblicamente comunicata, tali iniziative sono proseguite in forma spontanea e priva di coordinamento, generando situazioni di rischio elevatissimo per la circolazione e per l’incolumità degli utenti della strada.

In questo contesto si registra, con estrema preoccupazione, il decesso di un autotrasportatore di 55 anni, investito da un’autovettura durante una manifestazione nei pressi di Caserta. Un evento tragico che evidenzia come iniziative non autorizzate, prive di misure di sicurezza e di gestione responsabile, espongano i lavoratori a pericoli che non possono essere tollerati in un settore già caratterizzato da elevata incidentalità.

Parallelamente, lungo il versante adriatico sono stati segnalati episodi di particolare gravità, con mezzi pesanti colpiti da oggetti lanciati dai cavalcavia.

 Condotte di questo tipo, ove confermate, non rientrano in alcuna forma di protesta riconducibile al diritto di sciopero, ma configurano atti di delinquenza che la giurisprudenza ha più volte ricondotto alla fattispecie di tentato omicidio, data la prevedibilità dell’esito potenzialmente letale derivante dall’impatto di un oggetto sul parabrezza di un veicolo in movimento.

È evidente che tali azioni avrebbero potuto provocare ulteriori vittime e incidenti a catena, con conseguenze gravissime per la collettività.

Alla luce di questi elementi, si ritiene necessario che la Commissione di Garanzia valuti l’attivazione delle procedure sanzionatorie previste dagli articoli 4, 13 e 14 della L. 146/1990, verificando la sussistenza di violazioni imputabili all’organizzazione promotrice e l’eventuale reiterazione di comportamenti già oggetto di richiami istituzionali. Contestualmente, si ritiene indispensabile che il Ministero dell’Interno e la Polizia Stradale procedano con urgenza agli accertamenti del caso, anche mediante l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza e dei varchi autostradali, al fine di identificare i soggetti coinvolti nei blocchi, nei tentativi di blocco e nei lanci di oggetti, valutando le ipotesi di reato configurabili e adottando le misure necessarie a prevenire il ripetersi di episodi analoghi.

Si ritiene inoltre opportuno che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori valutino la compatibilità delle condotte attribuite a Trasporto Unito con i requisiti di rappresentatività, affidabilità e rispetto delle norme richiesti ai soggetti iscritti all’Albo, fornendo un chiarimento ufficiale che tuteli l’immagine del comparto e distingua nettamente le organizzazioni che operano nel rispetto delle regole da quelle che se ne discostano.

In un settore che vive sulla strada e della strada, è doveroso ribadire che la strada non è un luogo neutro né un palcoscenico per iniziative improvvisate, ma un ambiente pubblico intrinsecamente pericoloso, che richiede disciplina, responsabilità e consapevolezza.

 Ogni condotta che ne comprometta la sicurezza rappresenta una violazione non solo delle norme, ma del patto di responsabilità che lega l’autotrasporto alla collettività.

Per tali ragioni, Willy – Sicurezza e Legalità nel Trasporto APS chiede un intervento tempestivo, rigoroso e trasparente, nell’interesse della sicurezza pubblica, della legalità e della tutela di un settore che non può essere esposto a rischi derivanti da comportamenti irresponsabili o criminali.

Distinti saluti,

Domenico Lizzi

Presidente

Willy Ente Sicurezza e Legalità nel Trasporto APS

Di Willy

Willy Sicurezza e legalità nel trasporto-Associazione dei conducenti e delle loro famiglie

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