Comunicato stampa
Memorandum in cinque punti consegnato al MIT: la Lega Lazio e UGL Viabilità e Logistica
presentano al Governo un dossier tecnico-istituzionale per la tutela dei conducenti e la
sicurezza del trasporto
In occasione dell’evento istituzionale svoltosi alle pendici della Farnesina, è stato
formalmente trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero del
Lavoro un memorandum articolato in cinque punti, suddiviso in tre macro-aree di
intervento: tutela della salute dei conducenti professionali, risoluzione delle
incongruenze normative, rafforzamento dei controlli per la sicurezza stradale.
La consegna del documento è avvenuta per mano del Capo del Dipartimento Welfare ed
Enti Caritatevoli della Lega Regione Lazio e Responsabile Regione Lazio di UGL Viabilità e
Logistica, Claudio Lozzi, che ha provveduto a presentare l’istanza a:
- On. Dott. Davide Bordoni, Amministratore Unico di RAM – Rete Autostrade
Mediterranee e Consigliere tecnico del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Matteo Salvini; - Dott. Maurizio Politi, Capo della Segreteria del Sottosegretario di Stato Sen. Claudio
Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro.
Il memorandum, predisposto da Domenico Lizzi, Presidente di Willy Sicurezza e Legalità nel
Trasporto A.P.S., evidenzia un quadro operativo caratterizzato da criticità che espongono i
conducenti professionali a «rischi intollerabili per la salute e per la sicurezza stradale
collettiva» , richiedendo un intervento normativo e amministrativo immediato.
- Tutela della salute dei conducenti professionali
Il documento richiama l’esigenza di un utilizzo pieno e sistematico del registro europeo ERRU,
affinché le imprese che non garantiscono condizioni microclimatiche idonee durante le soste
vengano sanzionate per «violazione grave dei requisiti di onorabilità aziendale» , con
riferimento ai profili di dumping sociale e rischio per la sicurezza.
Viene inoltre segnalato il contrasto tra Art. 157 del Codice della Strada e D.Lgs. 81/08, che
pone il conducente nella condizione di dover scegliere tra l’osservanza della norma stradale e
la tutela della propria salute. Il memorandum propone l’introduzione di una responsabilità
oggettiva dell’impresa, trasferendo su quest’ultima la sanzione qualora il veicolo non sia
dotato di climatizzatore autonomo funzionante.
Completa la sezione la richiesta di introdurre l’obbligo dei dispositivi “Man Down”, integrati
con le centraline autostradali e le antenne C-ITS, affinché in caso di emergenza «la centralina
autostradale locale agganci istantaneamente l’allarme» e lo instradi ai soggetti competenti. - Risoluzione delle incongruenze normative
Il memorandum evidenzia il paradosso relativo alla conservazione delle strisciate del
cronotachigrafo: gli ispettorati del lavoro effettuano controlli anche a quattro anni di distanza,
mentre il conducente è tenuto a consegnare le strisciate entro 56 giorni, perdendone la
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disponibilità. La proposta avanzata prevede l’esonero del conducente da ogni
responsabilità in solido qualora la mancata conservazione del titolo cartaceo sia imputabile
esclusivamente all’impresa . - Rafforzamento dei controlli per la sicurezza stradale
Il documento richiede una revisione delle modalità di controllo su strada, prevedendo
verifiche congiunte tra Polizia Stradale e Ispettorato Nazionale del Lavoro direttamente
nelle aree di servizio, con particolare attenzione alla reale efficacia dei condizionatori da
fermo, la cui autonomia «non copre le soste diurne» .
In caso di accertamento di condizioni non idonee, il memorandum propone:
- fermo amministrativo immediato del veicolo;
- sanzione amministrativa massima a carico dell’impresa per omessa tutela del
microclima; - sospensione dell’autorizzazione al conto terzi per le imprese che non garantiscono
sistemi di mitigazione funzionanti, con conseguente perdita del requisito di onorabilità
nel registro ERRU.
Conclusioni istituzionali
La trasmissione del memorandum, avvenuta in un contesto istituzionale di alto profilo alle
pendici della Farnesina, rappresenta un atto formale di rilievo volto a porre all’attenzione del
Governo un insieme di criticità operative che incidono direttamente sulla salute dei
conducenti, sulla certezza del diritto e sulla sicurezza della circolazione. Le proposte
avanzate mirano a garantire un quadro normativo coerente, controlli efficaci e condizioni di
lavoro conformi ai principi di tutela della persona e di legalità del settore.
